Almost sgamati

 

Nunu fa un discorsetto alla mamma in vista del Natale.

“Maaa … se andiamo alla messa di mezzanotte, Babbo Natale quando arriva, prima o dopo?”

M.: “Non so, non guardiamo se è già  passato, noi andiamo a letto…”

“Maaa… tu e papà quando andiamo a dormire, restate svegli…?”

M: “Mah, mettiamo un Po’ in ordine le cose poi andiamo a letto anche noi…”

“Maaa… tanto dopo o poco…?”

M.: “A dirti la verità…”

NO! NON DIRMELA!

[Non aprite quella porta…]

Piccola lezione di amicizia

Nunu: “Io so che gli ebrei sono un popolo che ha avuto grandi persecuzioni”

Io: “Sì, soprattutto durante il nazismo”

N.: “?”

Io: “Sì, c’era un dittatore in Germania, Hitler…”

N.: “Questo l’ho già sentito…”

Io: “Che come scusa diceva che gli ebrei avevano fatto ammazzare Gesù”

N.: “MA NON E’ VERO! Era stato il capo dei romani!”

Io: “Già, ma con questa scusa Hitler perseguitò gli ebrei e ne fece uccidere molti”

N.: “MA LORO SONO NOSTRI DISCENDENTI! Cioè, noi discendiamo da loro…”

Io: “Sì, comunque purtroppo questo è successo”

N.: “Guarda, se trovo un tedesco….”

Io: “Nooooo, adesso si sono pentiti e sono un popolo pacifico”

N.: “Ah… ok!”

[e non ho parlato dei nazisti dell’Illinois…]

Digestioni

(Ricevo da Silvia)

Domenica mattina, ore 7:45. Pat pat pat (piedini nudi che arrivano).

Giacomo, 6 anni: “Mamma, è vero che se un serpente marino incontra una sardina se la mangia?”
“mmmhpf… sì?”
“e se incontra… l’Ernia?!”
[Idra o Leone di Lernia…?]

Si apra il dibattito!

Ieri sera a casa

Tommaso: “Possiamo cenare davanti ai cartoni?”
Mamma: “No, si sta a tavola tutti insieme, così possiamo parlare del più e del meno…”
Nunu: “Il più e il meno sono due segni usati in matematica”.
T.: “No, sono due parole”.
N.: “E’ vero, in italiano servono ad esempio per i comparativi di maggioranza e di minoranza, ma in matematica servono per le operazioni”.
Raffaele: “Perché non parliamo del 4 e del 10?”
T.: “E perché non del 3 e del 10?”
R.: “Perchè a scuola non danno 3”.
T.: “Da me sì”.

Mamma: “Ok, andate a mangiare davanti ai cartoni…”

[L’hanno presa per sfinimento]

Un moto irrefrenabile!

Nunu, dopo la scuola:

“Papà, mi compri l’album degli Amici Cucciolotti? Dài! Ho visto talmente tanta pubblicità che non riesco a resistere e per questa volta mi è venuta voglia di conformismo!”

[non sia mai, che le viene un brufolo…]

Postposizione

Ilaria, guardando le iscrizioni sui morti in una chiesa dell’Alto Adige:

“Ma moriamo tutti vero?”

Mamma: “Certo, Ilaria”

Lei scrolla le spalle: “Bè, non oggi!”, e se ne va.

[l’ottimismo del futuro]

Questo è e-government!

Nunu: Mamma, come mai febbraio ha 28 giorni?
Mamma: Un po’ per calcolo astronomico, un po’ per la tradizione popolare legata alle stagioni, per far quadrare l’anno con il giro terra attorno al sole, e ogni 4 anni febbraio ha 29 giorni.
N.: Sì, ma perché proprio febbraio? Perché non si può aggiungere aggiungere un giorno in più ad agosto.
M.: Mah… (oddìo) così, perché bisognerebbe mettere d’accordo tutto il mondo..
N.: Vabbè, è facile, si scrive su internet, che ne dite se quest’anno facciamo il 32 agosto?

[con lei ci sarebbe la pace istantanea nel mondo…]

Nuove bevande

Con la Nunu guardo un documentario su una famosa distilleria friulana di grappa.
A un certo punto, lei mi fa:

“Ma uno può distillare la grappa in casa?”

“Sì – rispondo – ma è vietato dalla legge”

“Perché?”

“Perché è un alcolico, e la legge non lo permette”

“E se uno inventa la grappa analcolica?”

[ecco, signora Nonino, prenda nota…]

Necrologi toponomastici

(da Graziella ricevo)

Lorenzo, 10 anni: “Mamma mi devi portare in palestra nella scuola che è in via… (non gli viene il nome) in via… ma sì! Il nome di uno che è morto!”
La mamma : ” Ma amore,  le vie sono dedicate tutte a persone morte”
Lorenzo: ” Davvero? Ma allora anche Manzoni è morto?”

[solo da un po’…]

Mamma indigesta

(Eliana ha scritto, via Facebook):

Mio figlio qualche mese fa (5 anni): “Mamma sai che F. è allergico e può mangiare solo le caramelle alla menta e alla liquirizia?”
Io:  “Oh povero!”
Lui: “Sì, per fortuna io non sono allergico a niente… e meno male che non sono allergico a te!“.