Una pozione per un cannibale

Tommaso ha scritto in classe il suo primo racconto fantastico. Attenti al finale alla Monty Python:

Uno scienziato di nome Arturo doveva preparare una pozione, per togliere la voglia a un suo paziente, di nome Grugno, di mangiare bambini.
Il giorno dopo mandò suo figlio di 18 anni a prendergli gli ingredienti per la pozione, ma era molto preoccupato, perché un ingrediente era molto raro.
Quindi Francesco – così si chiamava – prese l’aereo e partì per l’Asia, quando atterrò andò in una foresta tutta fangosa, e dovette cercare un dente di drago dele caverne.
Cercò in tutte le caverne che vedeva, ma all’interno trovava solo escrementi di animali e pipistrelli.


La mattina successiva si svegliò all’alba, un’ora dopo una fiamma proveniente da una caverna a forma di drago incenerì una quercia, dopodiché Francesco gridò: “C’è un drago lì dentro?”. non ricevendo alcuna risposta entrò nella caverna, ma trovò all’interno una sgradevole sorpresa: “il drago delle caverne”.
Cercò di convincerlo a dargli uno dei suoi denti, ma il drago continuò a sputare fiamme, quindi Francesco iniziò a cantargli una ninna nanna.
Quando il drago si addormentò, Francesco si avvicinò alla sua bocca, e con un coltello gli staccò un dente.
Dopo aver compiuto la sua missione, Francesco tornò da suo padre, che preparò la pozione.
Però prima Arturo volle provarla su di sé, ma dopo aver bevuto la pozione diventò un super cannibale, e mangiò tutti, e visto che aveva ancora fame, si mangiò.
E morirono tutti stecchiti e mangiati.

[Emma Grassilli, prego, le illustrazioni!]

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4 Comments

  1. Bhe, a parte alcune ripetizioni, devo dire che tuo figlio scrive veramente bene. Ottima fantasia. Ha una carriere assicurata…

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