Più che l’amor poté il digiuno

Tommaso fa i capricci, e allora la mamma lo manda in camera senza cena, a “riflettere”. Lui sta lì, si mette sul letto, arrabbiato col mondo (è un po’ stanco, anche).
Dopo un po’ viene da me, mi abbraccia e mi chiede scusa. Poi piange. Un pianto liberatorio della tensione. Io ricambio il bacio, per dimostrargli che tutto è a posto.
Mamma (carognetta…) gli fa: “Non è che hai fatto pace per poter guardare i cartoni animati in tv?”
Lui: “Sì, ma anche perché ho tanta fame!”

[beata sincerità…]

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